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      It Was the Son

      2012 1h 30m Comedy Drama List
      Reviews 57% Audience Score 50+ Ratings Serenella dies in a botched mob hit, and her family applies for compensation from the Mafia. Then they seem to forget about their slain daughter as they come up with ways to spend the money. Read More Read Less

      Audience Reviews

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      Audience Member A movie that perfectly blends fairy tale, humor and drama, which tells an extreme cynicism in a candid way through original narrative devices, and reports an arrears environment and culture that allow organized crime to flourish. Very good acting. A good Italian film that unfortunately has not received the attention it deserves Rated 3.5 out of 5 stars 02/04/23 Full Review Audience Member I'm not exactly sure if it is comedy or drama, but it was pretty good. Rated 3.5 out of 5 stars 01/18/23 Full Review Audience Member Il solito Servillo, praticamente stellare, in un film con una trama ed una sceneggiatura che non ti aspetti. Rated 4 out of 5 stars 01/26/23 Full Review Audience Member Very good movie. Probably not easy to watch for everybody due to the dialect, but definitely a story to listen. Great final, Hitchcock style! A great Servillo once again. Thank Toni for keeping the italian cinema alive with your interpretations. Rated 3.5 out of 5 stars 01/30/23 Full Review Audience Member La prima, vera soddisfazione della nuova stagione cinematografica viene da questo piccolo (per durata) ma grande film acchiappato per la coda - le sette persone presenti in sala non ne garantiscono certo la sopravvivenza per le prossime settimane. Tratte da un romanzo di Roberto Alajmo, le sventure della famiglia Ciraulo - alla quale l'uccisione casuale della figlia in un agguato di mafia dà diritto a un risarcimento che frutterà una Mercedes e tanta disgrazia - sono narrate in flashback da Busu, sorta di cantastorie da ufficio postale: Ciprì, all'esordio come regista, dirige una commedia nera, amara e feroce (appena un po' meno feroce di 'Cinico TV', sarà forse per il colore al posto del bianco e nero) che coinvolge dall'inizio alla fine puntando il dito senza pietà contro l'avidità e la mancanza di valori dell'Italia contemporanea. In linea con il resto dell'opera dell'autore siciliano, l'estetica è anche etica: i suoi personaggi sono brutti fuori - programmaticamente antipatici e grotteschi - perché brutti dentro, come dimostra in maniera definitiva l'ultimo terzo di pellicola, disperato e disperante. L'ambiente fa il resto, una periferia di Palermo a inizio anni ottanta in cui a dominare è uno squallore a cui non si può sfuggire: sta lì a dimostrarlo uno dei momenti forse migliori del film, la gita al mare con raffineria sullo sfondo. Riprendendo la piccola spiaggia e i suoi occupanti, Ciprì inizia ad applicare il suo gusto per l'immagine quasi fissa e popolata di personaggi immobili; altrove ecco invece il campo lungo, con piccole figure che si muovono in maniera ripetitiva, come nel ritorno dal lavoro della linea maschile dei Ciraulo sullo sfondo dei casermoni di edilizia popolare. Risulta perciò meritatissimo il premio ottenuto a Venezia per la fotografia, curata dallo stesso regista: oltre agli aspetti elencati sopra, spiccano la capacità di alternare le tonalità calde e fredde oltre a un uso dell'inquadratura con tratti espressionisti che è una delle armi vincenti della pellicola. Di tutto questo si avvale un cast impegnato a disegnare personaggi sopra le righe senza però sovrarecitare: Toni Servillo rende il suo Nicola difficile da dimenticare grazie a una postura e a una camminata quasi da pupazzo, mentre attorno a lui si muovono figure fortemente caratterizzate, come il viscido vicino di casa dispensatore di consigli (sbagliati) o l'usuraio melomane dal sorriso da iena. Il figlio è, invece, interpretato da Fabrizio Falco che si è aggiudicato il premio Mastroianni unendo al problematico Pipino di 'Bella addormentata' l'imbelle primogenito di Nicola, Tancredi: vaso di coccio più ancora del padre, non avrà scampo quando, dopo tanti uomini più o meno pessimi, saranno le donne a prendere in mano la situazione con un cinismo che lascia senza parole -il monologo conclusivo di Aurora Quattrocchi è da manuale. Rated 4 out of 5 stars 01/14/23 Full Review Audience Member Achei ruim. O filme tem um ritimo pessimo e os personagens são exageradamente caricatos. Rated 2.5 out of 5 stars 01/31/23 Full Review Read all reviews
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      Cast & Crew

      Movie Info

      Synopsis Serenella dies in a botched mob hit, and her family applies for compensation from the Mafia. Then they seem to forget about their slain daughter as they come up with ways to spend the money.
      Director
      Daniele Ciprì
      Producer
      Alessandra Acciai, Giorgio Magliulo
      Screenwriter
      Daniele Ciprì, Massimo Gaudioso
      Production Co
      RAI Cinema, Palomar
      Genre
      Comedy, Drama
      Original Language
      Italian
      Runtime
      1h 30m